Dopo la chiusura della storica funivia di Punta Indren ci voleva un'alternativa per il comprensorio Freeride.
Negli anni scorsi è iniziata quindi la costruzione della funivia di Cresta Rossa (qui un riassunto di Mountain Wilderness) l'impianto poteva portare gli sciatori sempre più in alto, nel cuore del Monterosa quasi fino alla Punta Giordani!
Cresta Rossa è stato bloccato ed è nato un nuovo progetto che con partenza dal Passo dei Salati porta sul ghiacciaio di Indren, a pochi minuti dalla bastionata sotto il rifugio Mantova e Gnifetti.
Notizia di fine anno è che Monterosa Ski ha aperto il funifor Passo dei Salati - Punta Indren.
Sul sito monterosa-ski.com leggo La salita porterà le persone precisamente a quota 3275 metri e riaprirà gli accessi ai tradizionali percorsi in neve fresca.
A tal proposito si ricorda che l’impianto non sarà servito da alcuna pista da discesa.
I percorsi di rientro saranno esclusivamente in fuori pista.
Per agevolare la discesa, verrà comunque collocata una palinatura centrale a segnalazione di un tracciato di rientro.
Il Soccorso Alpino Valdostano avrà competenza sull’area per gli interventi di soccorso.
Tuttavia, per questa stagione, onde garantire interventi tempestivi, Monterosa ha attivato una convenzione con le Guide di Gressoney, le quali presidieranno un punto di soccorso in quota prossimo ad ogni possibile direzione di intervento.
Su Funivie.org trovate una monografia tecnica dell'impianto Funifor Indren.
Qui trovate un primo articolo La Stampa che racconta anche un episodio che fa riflettere!
Dopo il rinvio dello scorso week-end il Trofeo Mezzalama è pronto a ripartire e la gara sulle cime del Monterosa si terrà il 2 maggio; in caso di ulteriore maltempo ci sarà il 3 maggio come data di ulteriore recupero.
Giorgio Pession, Presidente del moderno Mezzalama dice "Si tratta di uno sforzo notevole sia come costi, sia come impegno umano, per rimettere in piedi in dieci giorni una gara così complessa. E’ comunque un atto dovuto a tutte quelle squadre che hanno fatto del Trofeo Mezzalama l’obiettivo sportivo della stagione invernale. Visto il significativo numero di squadre che in queste ore hanno riconfermato la propria adesione a essere sulla linea di partenza il 2 maggio, la macchina organizzativa è pronta a ripartire."
E proprio a riguardo della macchina organizzativa vi voglio segnalare alcune foto bellissime in cui gli addetti ai lavori tracciano il percorso. Si vedono persone alle prese con picconi e pale sull'affilata cresta del Castore, impegnati ad eliminare le cornici e ad addolcire il percorso. Qui trovate le foto.
La manifestazione che ogni due anni porta numerosi atleti in cima alle vette del Monterosa è stata rimandata per maltempo.
Una fitta nevicata ha impedito la partenza degli atleti verso la magica pista naturale in mezzo ai quattromila affacciati sulle tre valli valdostane del Rosa, Valtournenche, valle d’Ayas e valle del Lys.
Dal 1997 - anno in cui il Trofeo Mezzalama ha ripreso l'attività in chiave moderna - il meteo è sempre stato fortunato, regalando a tutti fantastici panorami degli atleti impegnati sulla cresta del Castore. Quest'anno la primavera in alta quota ha reso la competizione non possibile, anche se l'edizione non è ancora annullata.
Ecco le parole di Adriano Favre il responsabile tecnico, che alle 5.30 ha dato la cattiva notizia agli atleti: “Le guide alpine addette alla sicurezza del percorso, di vedetta nei rifugi in quota e nei bivacchi mobili installati per la gara mi comunicano che le condizioni meteo si sono aggravate. La perturbazione che aspettavamo in tarda mattinata ha anticipato i tempi, e su tutto il percorso sta già nevicando. Inoltre sul Castore e sul Naso del Lyskamm questa notte si è levato il vento che sta creando pericolosi accumuli sui pendii. Mi dispiace dovervi dire che in queste condizioni il Mezzalama non può partire. Ipotizziamo di poter recuperare la gara sabato 2 maggio, ma dovremo verificare vari aspetti organizzativi. Contiamo di potervi dare conferme al più presto.”
Dopo la prima edizione nel 2008, torna il Bard Boulder Contest quest'anno alla seconda edizione. Anticipando il periodo che prima era in aprile, quest'anno nel week-end del 14-15 marzo si terrà la competizione all'ombra del Forte di Bard.
Sabato 14 marzo è prevista la competizione vera e propria, con le due categorie amatori e top.
Alle 16.00 dopo una giornata sui blocchi ci si sposta al Forte di Bard, nel quale tutti i partecipanti iscritti e non, avranno la possibilità di entrare al forte di Bard per una visita dello stesso (entrata inclusa nel pacco gara).
All'interno della struttura sarà previsto uno spazio espositivo per le aziende partecipanti, un area per il gran finale della competizione boulder.
Domenica 15 marzo invece la giornata è dedicata ai più piccoli e alle famiglie.
Alle ore 10,30 gara per bambini sulle strutture montate al Forte di Bard; la sfida non competitiva con premi per i più piccoli con lo scopo di promuovere il boulder.
Leggo oggi sul sito Alpmagazine una bella notizia, finalmente sono stati smantellati alcuni impianti dello sci estivo sul ghiacciaio del Bors.
Da punta Indren per arrivare al rifugio Gnifetti si assisteva ogni volta, ad uno spettacolo a dir poco orrendo, skilift abbandonati, cavi metallici, materiale di ogni tipo sulle rocce e sul ghiacciaio.
Sul ALP leggo "Alagna Valsesia, fine ottobre 2008. 400 quintali di materiale ferroso prelevato sul ghiacciaio di Bors vengono portati a valle dall'elicottero del Soccorso Alpino Forestale per essere riciclati."
E troviamo anche qualche spiegazione legale del problema "«il concessionario dovrà provvedere alla demolizione (dell'impianto), all'asportazione del materiale e al ripristino del territorio nell'aspetto originale...» Peccato però che, in caso di fallimento della società concessionaria delle infrastrutture sciistiche, la "pulizia" spetti all'ente locale che dovrà poi addebitare gli oneri a tale società ..."
L'articolo che è parte di un pezzo pubblicato sul prossimo ALP merita una lettura.
Qualcosa si è mosso insomma, ma rimane ancora da molto da fare; passare oggi in quel tratto è a dir poco desolante.
Prima troviamo la stazione di Indren abbandonata a se stessa con una puzza di gasolio nella zona da far paura; poi i resti del primo impianto di Cresta Rossa di cui sono stati bloccati i lavori. Dopo ancora gli skilift degli impianti estivi abbandonati; per chiudere una nuova entrata sulla sinistra, i lavori per la nuova funivia che porterà dal Passo dei Salati a sotto la bastionata del rifugio Gnifetti.