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| Un treno sotto il Monterosa |
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Navigando ho trovato questo articolo, subito mi si sono drizzati i capelli. Non credevo a cosa leggevo "Ci vorranno trivelle con un diametro di sei metri per forare la montagna e realizzare il metrò alpino che collegherà Macugnaga alle valli svizzere di Zermatt e Saas-Fee" e stavo per svenire quando ho letto "Il progetto di massima, costo 300 milioni di euro, è stato illustrato ieri a Enrico Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha espresso interesse e condivisione per l’iniziativa. Adesso si prepara un confronto con la Regione per elaborare il piano operativo delle opere."
Subito mi sono chiesto perchè gli amici di Mountain Wilderness non hanno fatto girare la voce per questo progetto.
"Il paese walser, 650 abitanti, cerca il rilancio. Nel 1972 le presenze turistiche erano 272 mila, l’anno scorso sono crollate a 41 mila. Lo spettacolo della parete Est del Rosa non basta. Il metrò per unire Macugnaga a Zermatt e Saas-Fee porterebbe mezzo milione di turisti all’anno soltanto da parte italiana. Grazie al collegamento con Zermatt offrirebbe 720 chilometri di piste, secondo soltanto al SuperDolomiti Ski ma primo per altezza e bellezza del paesaggio. Anche la stazione ferroviaria sullo Schwarzberghorn batterebbe, per una manciata di metri quella della Jungrfrau. I progettisti, su questo corno di ghiaccio, hanno previsto anche un osservatorio astronomico. Alla stazione del Monte Moro, invece, un albergo."
Per prima cosa mi viene subito da dire che negli ultimi anni sciare a Macugnaga è sempre più difficile; non per gli impianti, ma semplicemente perchè manca la neve e non stiamo parlando di 1 anno, ma diversi ormai.
La Est del Rosa è una parete fantastica e gravemente malata dal surriscaldamento, non merita sicuramente anche questo.
Cresta Rossa non va dimenticata... Mi informo, vi tengo aggiornati e spero sia uno scherzo.
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| Solita funivia di Cresta Rossa |
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Vi ricordate i post sulla funivia di Cresta Rossa??
Aggiungiamo un pezzo alla telenovela allora! Siccome i lavori della nuova funivia sono rallentati come fa il comprensorio Freerude a vivere? Semplice tenendo aperta ancora la mitica funivia di Punta Indren.
Scrivo queste poche righe dopo essere rimasto bloccato più di 1 ora perchè la nuovissima funivia si era bloccata con sopra della gente a metà corsa. Quando tocca a noi, ci informano che ci metteremo di più perchè c'è solo un motore funzionante!!!!
Insomma ma chi è il pazzo che per due anni consecutivi da il permesso a questo impianto estremamente fuori norma di funzionare? |
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| Funivia di Cresta Rossa |
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Ho appena ricevuto una mail di Mountain Wilderness, inquietante ma nello stesso tempo prevedibile. Vi ricordate la famosa Funivia di Cresta Rossa??
Per fortuna il Piemonte gli aveva bloccato i lavori.. ma si sa quando i fini economici sono forti, non ci sono impedimenti che tengano. I furboni hanno spostato tutto il progetto di 10 metri per farlo entrare solo in territorio valdostano e ottenere il consenso!
Vi rimando per tutti i dettagli al sito ufficiale di Mountain Wilderness. |
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| Sviluppi funivia di Cresta Rossa |
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Vi ricordate la gita (fallita per il meteo) al rifugio Margherita?
Se guardate la galleria fotografica notate nelle prime foto strani piloni in costruzione, questi sono quelli della funivia di Cresta Rossa.
Per chi fosse a digiuno su questo argomeno ho trovato un bel sunto su Mountain Wildeness;
leggetelo, ne vale la pena per capire gli sviluppi della vicenda descritti nel prossimo link.
Dal mitico forum di Planetmountain vi linko il topic con la descrizione dei devastanti sviluppi che la vicenda sta avendo.
Gli sviluppi sono preoccuopanti, portare una funivia a 3550 metri ha un impatto ambientale inestimabile, ma i motivi economici prevalgono sempre in questi casi.
Voler superare la già avanzata stazione di Punta Indren è veramente impensabile e significherebbe rovinare irreparabilmente un altro pezzo di ghiacciaio di grande bellezza.
Tra le righe si legge: "opere di sbancamento della roccia in cresta (alcune centinaia di metri cubi) nella zona della Forcella".
Tutti ci chiediamo quale limite si voglia raggiungere, o se esso esista, visto che neppure le normative a protezione della natura già esistenti sono in grado di costituire un vero ostacolo al consumo non sostenibile delle risorse naturali.
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