Iran

Sulle tracce dell'impero persiano

Ammetto che forse aleggia una buona disinformazione sulla popolazione di questo paese, in Iran sono rimasto veramente stupito dalla gente, senza parole: gentilezza, disponibilità, voglia di parlare, senza mai trovare oppressività e invadenza sono condizioni all'ordine del giorno.

Avrei tantissimi esempi, perché il viaggio (grazie ad una super compagnia da 10 e lode) è stato ricco di incontri, giornate passate con persone conosciute sul posto e momenti in cui ti chiedevi "caspita che bello, ma come ci sono finito in questa situazione?".

Un viaggio breve, intenso, con tempi serrati, vissuto però in maniera molto rilassata che ci ha permesso di vedere l'Iran centrale con un percorso classico (Shiraz, Persepoli, Yazd, Isfahan, Kashan, Qom, Teheran), alla fine ne è uscita una bella linea di circa 1200 km da Sud a Nord.

Federico, Alessandra e Alice - Dicembre 2013

 Iran mappa Il nostro percorso del viaggio

Il nostro percorso del viaggio

 Iran Una specie di bar a Isfahan

Una specie di bar a Isfahan

Premessa: sono sempre molto diffidente quando viaggio, prima di fidarmi ci metto un po' ed è difficile che lo faccia al 100%. In Iran sono partito con il freno a mano tirato ma poi ho trovato davanti una popolazione gentile, disponibile, curiosa e mai invadente.
Ricordo con piacere lungo la strada persone che ti fermano e voglio fare due parole, chiedi un'indicazione sulla strada ed è facile che ti ritrovi in macchina con loro per andare a destinazione senza mai volere in cambio nulla. Nel caos di Tehran mi sono trovato in mano del pane con formaggio, pasticcini o altre cibarie regalate come unico gesto di amicizia.
Insomma partite con calma ma vi accorgerete presto che la gentilezza e amicizia del popolo iraniano merita solamente molta stima.

Questo era il posto più ospitale che mi fosse mai capitato di visitareRob Lilwall - In bici dalla Siberia a casa

 Iran Yazd Yazd vista dall'alto

Yazd vista dall'alto

 Iran Isfahan Isfahan

Isfahan

La questione principale che molti si chiedono è se il paese è sicuro. Ovviamente è un po' difficile rispondere con una risposta assoluta si o no, nel nostro viaggio nel centro dell'Iran non abbiamo mai avuto problemi o sentori che ci potesse capitare qualcosa di negativo. Le persone che abbiamo incontrato ci hanno detto che le zone verso l'Afghanistan e l'Iraq sono da prendere con meno tranquillità, immagino che la cosa vada valutata anche in relazione alla situazione del momento. Occhi aperti ma vi assicuro che molte volte ero più preoccupato nella metro di Milano che nel Bazar di Tehran. Turisti in generale ne abbiamo trovati, non ha flotte ma una buona percentuale era presente, principalmente europei, nessun americano o inglese.

 Iran Teheran Teheran

Teheran

Teheran

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 Iran Persepoli Persepoli

Persepoli

Shiraz e Persepoli

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Yazd

Yazd

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Isfahan

Isfahan

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 Iran Kashan

Kashan

Kashan e Qom

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Rientriamo in hotel verso sera dopo una lunga giornata ad Isfahan, doccia e il gruppo Federico, Alice e Alessandra è pronto ad uscire per festeggiare l'arrivo del 2013; raccontare come è nato il gruppo, avrebbe del comico, ma sorvolo. Via un lunga passeggiata per andare al ristorante prescelto che troviamo facilmente grazie ad una buona dose di fortuna, ci deliziamo con piatti locali, qui ovviamente è una sera qualunque il nostro capodanno non è minimamente festeggiato.
Ci dicono che nel quartiere armeno probabilmente c'è qualche festa e rimaniamo in contatto con amici (tre belgi, un argentino e un'italiana) conosciuti nel pomeriggio nel bazar per vedere di combinare qualcosa insieme.
Veniamo invitati ad uscire dal ristorante all'ora di chiusura, o meglio "condotti alla porta", morale ci troviamo sul bellissimo ponte di Siosepol a mezzanotte con due lattine di Coca Cola e una Fanta appena presi un locale puzzolente ad urlare e festeggiare come pesci fuor d'acqua il capodanno. Gli iraniani un po' stupiti ci fanno gli auguri (di buon Natale!) e proseguiamo la nostra lunga camminata verso il quartiere armeno.

Non è molto vicino e chiediamo ad una macchina con un signore e il figlio indicazioni, ci invita a salire e ci porta lui (e posso dirvi che questa scena è successa più volte durante il viaggio). Arriviamo davanti ad un portone con della gente, il tutto in una città deserta assorta già nel sonno di una notte qualunque.

Il portone si apre ogni tanto e fa entrare qualcuno, poi si richiude. La gente si accalca, qualcuno entra, qualcuno no; alla fine entriamo anche noi, bisogna essere cristiani. Una piccola piazza ospita un presepe e l'albero di natale ben addobbato, dove "i local" non mancano di immortalarsi con foto di famiglia. Entriamo nella piccola chiesa e dopo poco inizia la celebrazione in armeno della messa, una cosa veloce con pochi fronzoli, tanti fedeli e ai miei occhi molto profonda. Scambio due chiacchiere con Argin ragazzo armeno simpatico, usciamo e non possiamo che goderci queste prime ore dell'anno; è tardi, fa freddo e con grandi discorsi rientriamo in hotel. Evitiamo di cercare qualsiasi locale notturno, perché come dice la guida su un capitolo molto minimal riguardo al divertimento notturno: "dream it".Capodanno 2013


 Iran persone

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