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| Monte Bò Valsesiano |
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Traccia di salita enorme per la cima del Monte Bò, mentre in discesa puntando all'Alpe Sorbella si riescono a trovare ancora ampi pendi vergini su cui lasciare la propria firma liberamente.
Neve ancora bella e polverosa, in superficie brina.
Salita con una visione magnifica della parete Sud del Monterosa!
Gita in compagnia di Valter, Scaltro, Stefano e Paolo. |
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| Una cena strana |
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Mercoledì 14 Gennaio 2009 |
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Lunedì sera ho partecipato ad una cena con il gruppo Lions Clubs Internationals di Gallarate; la Scuola Colibri era invitata per presentare un filmato con le sue attività in montagna e anche se sono l'ultima ruota del carro mi hanno invitato.
Evitando ogni commento/critica/parere sui Lions, voglio scrivere qualche riga a proposito di questa serata. Mi trovavo con altri amici con cui vado spesso in montagna, il clima era completamente diverso delle nostre solite merende dopo la gita o le cene in compagnia! Tutti in tiro e rituali tutti loro (la campanella è bellissima), ma non voglio parlavi di questo.
Dopo la cena abbiamo proiettato la nostra serata, con le foto delle attività che una scuola di alpinismo e scialpinismo svolge in montagna. Erano immagini di alpinismo, scialpinismo, cascate di ghiaccio, arrampicata e spedizioni. Successivamente alla proiezione il cerimoniale prevedeva un dibattito con domande dai soci del club.
Oltre alle classiche domande "I chiodi da dove saltano fuori?", "Non è pericoloso?", "Ma sono così verticali le pareti?" e considerazioni del tipo "Che freddo!" "Che coraggio!", ho notato una generale idea che non condivido. Eravamo visti come persone a caccia delle difficoltà, che cercavano la cima, l'estremo; persone che vanno in montagna per affrontare difficoltà elevate e disprezzano una passeggiata tranquilla con le ciaspole. Ovviamente non mi è andata giù la cosa e ho espresso il mio personale parere, che spero condividiate.
Vado in montagna con la principale idea di divertirmi, stare in compagnia e passare delle giornate nella natura incontaminata! Ho fatto notare ai soci le numerose facce di persone sorridenti nel filmato, persone che staccano da una settimana frenetica e si radunano per condividere la propria passione con l'idea principale di divertirsi.
Il discorso sulle difficoltà merita un ragionamento a parte, non posso dire che non si vanno a cercare. Con il tempo e l'allenamento chi di noi non prova a cercare qualche difficoltà maggiore? Chi di noi non si allena per una salita alpinistica che sogna?
Quindi le difficoltà si cercano (sempre con la testa), ma almeno per me sono una componente, non un punto di arrivo unico che sta alla base della mia voglia di andare in montagna. Detto questo, vorrei condividere con voi qualche pensiero su queste parole che ho scritto, su queste idee che ho espresso al pubblico della serata non come mie, ma come nostre in senso alpinistico. Cosa ne pensate?
Parliamone qui :-) |
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| Colle di Rima o Piglimò |
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Grande abbondanza di neve, l'abitato di Rima è ormai una trincea!
Tracciato tutto il percorso da Rima al colle, bellissima neve.
Abbiamo optato per il colle di Rima o Piglimò perche all'ombra; sui pendii esposti al sole la neve aveva già una leggera crosticina. Ci aspettavamo temperature più rigide, nella parte al sole faceva molto caldo.
Dal colle si ha una visione pazzesca della parete Sud del Monterosa, bellissima :-)
Ottima compagnia, grande sciata.
Gita con: Marcello, Nicoletta, Gianni, Raymi, Giovanna, Emanuele, Scaltro e Stefano (Big Bambù!).
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| Serate con foto da non perdere |
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Vi segnalo due serate con belle foto, assolutamente da non perdere.
La prima è la proiezione della scuola di Alpinismo e Scialpinismo Colibrì, il 14 gennaio presso la sede del Cai di Sesto Calende, con la serata intitolata Una montagna da raccontare.
45 minuti di istantanee con i momenti delle più belle ascensioni dei nostri amici alpinisti della scuola Colibrì dalle origini ad oggi.
La seconda è una serata dedicata alle Isole Svalbard di Piera e Rouge.
Ho avuto modo di visionare le foto in anteprima e ne sono rimasto stupito.
Grazie alla bellezza delle Isole Svalbard con ambienti incontaminati e alla bravura del nostro Rouge gli scatti sono di quelli che non si dimenticano e ti fanno sognare.
Oltre alla natura vergine le foto riguardano molti animali delle isole, tra cui ovviamente l'orso polare.
Foto By Rouge
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| Traversata alta della Val Veddasca |
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Inedita gita proposta dal Diretur; si tratta di una traversata alta della Val Veddasca, selvaggia valle sopra Maccagno.
La traversata parte dalla Forcora e tocca nell'ordine le cime, Covreto, Monte Paglione, Monte Gambarogno, Monte Tamaro, Monte Gradiccioli, Monte Pola e termina a Ponte di Piero.
Un dislivello di circa 1750 metri, circa 15 km di sviluppo e numerosi cambi pelli.
Trovati tutti i tipi di neve, dalla neve polverosa, alla crosta da vento, alla trasformata, alla trasformata smollata dal sole ... tutto.
Il tratto più impegnativo e delicato risulta essere la salita al Monte Tamaro, da affrontare con condizioni sicure e una buona conoscenza del sentiero estivo.
Per una ripetizione sarebbe perfetto trovare un percorso di salita da Ponte di Piero alla strada che porta al Passo di Neggia; in particolare da Ponte di Piero attraversare il torrente, risalire il bosco e arrivare alla strada nel tratto tra Lozzo e Biegno. Da qui fare autostop fino alla Forcora.
Questo permetterebbe un notevole risparmio di tempo per riprendere la macchina.
Gita con Diretur, Crespello, Scaltro e Paolino |
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