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| Becca Conge |
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Gita in Valpelline interessante, circa 1700 metri di dislivello così distribuiti:
- Prima parte nel bosco, gradato secondo la scala di ravanismo BSE (boschina satanica esposta) che ha obbligato ad un pò di sci su mulattiera e sci nautico in discesa.
- Sezione centrale con un pò di sviluppo, formata da un susseguirsi di vallette, in discesa non male.
- Parte finale che vale tutta la fatica, una bella pala di circa 500 metri, pendenza tra i 30° e 35° gradi costanti, con polvere bellissima.
Quando si esce in cresta si arriva facilmente sull'anticima, per la cima vera e propria la cresta è lunga e presentava numerose cornici.
Discesa... non male, possiamo dire di aver tritato il pendio con delle belle firme.
Sabato sci ad Alagna |
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| Alagna - Sci in pista e considerazioni |
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Sabato ad Alagna in pista nel comprensorio Monterosa Ski; siamo partiti da Alagna e passando per Gressoney siamo arrivati fino a Champoluc.
Non male, bella neve sulle piste. Fuori pista era già tutto abbastanza tritato.
Abbiamo anche preso il funifor di Punta Indren, il nuovo impianto inaugurato a fine dicembre 2009 che porta vicino alla vecchia funivia di Punta Indren, più verso la bastionata di roccia sotto il Mantova.
L'impianto è nuovo e veloce, quando si arriva non ci sono piste di discesa, solo fuori pista. All'uscita dell'impianto c'è un cartello che ti informa che dopo il cancelletto sono affari tuoi, è un terreno di alta montagna e immagino non valga neanche l'assicurazione delle piste (se qualcuno lo sa mi può illuminare?).
Quindi chiunque può prendere l'impianto, uscire e spararsi un fuoripista in terreno non proprio banale, con salti di rocce, pendii ripidi e canali.
C'è anche un misero cartello che consiglia il kit arva, pala e sonda e all'arrivo si può provare l'arva.
Riporto anche dei mie commenti personali.
Quando ho preso l'impianto secondo me l'arva lo avevamo in due. Tre massimo.
Ad ogni valanga che cade e ci sono morti si grida allo scandalo, al fatto che noi che andiamo in montagna stacchiamo valanghe e siamo pericolosi.
Benissimo, un impianto che porta a quota 3275 metri (alta montagna) chiunque e scende solo da fuoripista non è eccessivo? Qualunque persona può affrontare pendii che bisogna saper valutare, non è come sciare in pista!
Non dico che l'arva obbligatorio sia utile, anzi. Per prima cosa bisogna saperlo usare e secondo aumenterebbe la sensazione di sicurezza e quindi la voglia di osare.
Il mio personale parere su questo impianto è negativo, il freeride va bene ma la mia paura è che visto la facile accessibilità della cosa (ho visto scendere una famiglia con bambini) ci sia troppa leggerezza nell'affrontare quello che è un terreno d'alta montagna con tutti i problemi che gli ruotano intorno.
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| Scialpinismo Tatra 2010 |
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In questo post vi racconto del nostro viaggio 2010 di scialpinismo sui Monti Tatra - Slovacchia.
La zona mi attirava molto, ero già passato qualche anno prima di ritorno dalle Repubbliche Baltiche, mentre ero di passaggio tra la Polonia e l'Ungheria.
I Monti Tatra, detti anche semplicemente Tatra (in polacco e slovacco Tatry) sono una catena montuosa al confine tra Polonia e Slovacchia, e rappresentano la parte più alta dei Carpazi; la più alta cima dei Tatra è il Gerlachovský štít, 2655 metri.
Sono quindi montagne non altissime, ma che "dovrebbero" essere investite da frequenti perturbazioni nevose che sommate al freddo incessante, fanno trovare agli scialpinisti ottima neve polverosa.
Quando siamo stati noi (26 febbraio - 3 marzo):
- di neve ne abbiamo trovata pochissima; una guida locale che parlava italiano ci ha detto che in 30 anni di attività in montagna non ha mai visto una situazione simile.
- di freddo ben poco, o comunque temperature vicino allo zero.
Si capisce subito che le nostre idee di grandi spolverate sono rimaste nel cassetto, per una bella botta di sfortuna.
L'esperienza è comunque stata positiva per me, grandi terme e ottima compagnia.
Per il futuro
Le valli sono molto lunghe, conviene dormire non in pianura, ma alla fine delle valli (ci sono lunghe strade ghiacciate che portano alla fine di queste) dove ci sono bellissimi rifugi riscaldati, con acqua calda e gestiti.
La zona si presta molto anche per le cascate di ghiaccio, abbiamo incontrato molte persone che vista la poca neve arrivava all'attacco senza grandi difficoltà.
Seguono post con qualche foto.
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| Tra il Tallihorn e il Valser Horn |
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Seconda gita del fine settimana, dopo il Battel da Macugnaga.
Abbiamo puntato in questa zona sperando nel bel tempo e così è stato, sole tutto il giorno con un pò di polverina su fondo duro... bella sciata.
Ci sono discrepanze sulla cima raggiunta, riporto la carta come prima foto; secondo me abbiamo raggiunto la quota 2799 metri tra il Tallihorn e il Valser Horn.
Torna tutto: cresta verso il Valser Horn, canale e vallone di discesa, bastionata rocciosa, rifugio al colle sotto la nostra cima... Inoltre la relazione del Tallihorn sta molto più a destra.
Molto bello il pendio finale del Valser Horn, ma troppo carico.
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| Battel - Valle Anzasca |
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Oggi bella gita che parte direttamente dal centro di Macugnaga (Staffa) 1307 metri e arriva alla cima di destra del Battel 2928 metri.
Prima parte della gita nel bosco fitto (insciabile), dopo pendii sostenuti e canale finale.
Gita che non molla mai. La visione del rosa da questa angolazione deve essere sublime, peccato che la est non si è mai concessa.
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