Torri del Paine

Torri del Paine, finalmente.

Partiamo da Puerto Natales con l'armamentario da campeggio, vestiario per condizioni patagoniche e cibo per quattro giorni. Dopo bus e cose varie iniziamo a camminare, all'ingresso del parco leggiamo un cartello scritto a penna "senza riservazione non è possibile dormire nei campeggi".
Come?? Chiediamo in giro, ogniuno dice la sua, siamo qui cosa dobbiamo fare? Partiamo lo stesso.

Lo zaino ammmetto che pesava, la tenda e le altre cose noleggiate non erano il massimo della performance, ma insomma siamo in un luogo bellissimo bisogna sudarsi la visione.

Al primo campo, le prime preoccupazioni, ci dicono niente posto e che per i prossimi due mesi sono pieni, o cavolo. Pensiamo, questo è un campo privato e picccolo e andiamo avanti (ormai sotto la pioggia).

Dopo 4 ore di cammino arriviamo all'ultimo campo, da qui scarichi in 1 ora si è sotto le torri. Il campo è vuoto, andiamo dai guardiaparco a registrarci e sorpresa veniamo senza mezzi termini rispediti a valle. Senza riservazione non si dorme, le ho provate tutte e non eravamo nemmeno gli unici in questa condizione assurda.

Molliamo lì tutto e facciamo un salto alla laguna, solo per fare una foto e incamminarci verso valle con tutto il bagaglio, dobbiamo riprendere l'autobus e tornare in città...

Discesa infinita, stanchi, bagnati e con il morale a terra.

Arriviamo alla fine, c'è un ultimo campegggio privato mezzo vuoto, ci provo. Tanto un "no" ulteriore ormai non cambia, il bus è lì pronto a partire fra poco.

- Avete un posto per favore? Abbiamo tenda e tutto il necessario.
- Avete con la riservazione?
- No, purtroppo abbiamo scoperto la cosa solo questa mattina, è tutto il giorno che vaghiamo con questi zaini fino all'ultimo campo per un posto...
- Mi spiace non possiamo, dovete prendere il bus.
A questo punto chiudo gli occhi, e dopo pochi secondi sento il prezzo (ridicolo) del posto tenda, apro gli occhi e mi prepara la terghetta da esporre. Non ci credo. Che fatica.

Il girono successsivo ci rilassiamo, e imploriamo per altre due notti al campo che otteniamo a fatica.
Il terzo giorno partiamo prestissimo, scarichi ripercorriamo tutte le 4ore per la laguna, ci arrivamo: sole e le Torri del Paine davanti a noi, spettacolo!

Abbiamo un po' indagato ovviamente su questo problema, essere cacciato da un campo praticamente vuoto fa ridere. È stato introdotto da qualche mese un contingente per limitare l'ingresso al parco specie per i pernottamenti, favorendo le gite in giornata.


Ora siamo a Puerto Natales a rifocillarci, domani partiamo su una nave e in 4 giorni risaliremo il Cile fino a Puerto Montt lungo la costa. È una nave spartana, che collega la parte più a sud del Cile, perché per questi 1800km la strada non c'è.

 Torri del Paine Il Gruppo del Paine in lontananza

Il Gruppo del Paine in lontananza

 Torri del Paine

 Torri del Paine Sotto le torri il primo giorno, con la pioggia

Sotto le torri il primo giorno, con la pioggia

 Torri del Paine La nostra dimora, sullo sfondo le torri

La nostra dimora, sullo sfondo le torri

 Torri del Paine

 Torri del Paine Il terzo giorno risaliamo e finalmente sole

Il terzo giorno risaliamo e finalmente sole

 Torri del Paine

 Torri del Paine

 Torri del Paine

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