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| Località della gita |
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Cina -
Xinjiang -
Pamir
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| Nome della cima |
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Muztagh Ata (7546 metri) |
| Località di partenza |
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Subashi (0 metri) |
| Dislivello complessivo |
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dato non inserito |
| Difficoltà |
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OSA |
| Esposizione |
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Varie |
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Descrizione itinerario di salita |
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Campo base - Campo UNO
Sono circa 800 m di dislivello a piedi, su un sentiero a volte ripido. Solo in giugno e luglio si trova ancora neve, specie sulla parte alta. Occorre però segnalare che anche in agosto può nevicare, come è successo nel nostro caso, fino al CB ed anche più basso. Il C1 si trova su un pendio sassoso, ma è facile trovare una piazzola già predisposta. Non c’è acqua sorgiva, solo acqua di fusione dai nevai circostanti. Il telefonino ha copertura scarsa al CB (ma a 500 m verso sud c’è un punto discreto detto “phone box”), buona al C1 e C2, scarsa al C3.
Campo UNO - Campo DUE
Magnifica salita su ghiacciaio, con crepacci enormi verso i 5100 m e alcuni passaggi obbligati (facili). La progressione è sempre con gli sci (fino alla vetta, del resto!). Al mattino possono risultare indispensabili i coltelli, mentre piccozza e corda si portano solo per sicurezza in caso di caduta in crepaccio (poco probabile, ma possibile in caso di nebbia e/o per cedimento di qualche ponte). Il C2 è in una posizione ottima, una specie di catino molto caldo di giorno (anche oltre 20°C !) e abbastanza riparato dal vento.
Campo DUE - Campo TRE
Solo 600 m di dislivello su pendio nevoso regolare tra i 25 ed i 30°, ma che possono essere molto faticosi per l’alta quota. Il C3 è in ottima posizione sulla neve; qui le notti possono essere fredde (anche -25°C). Dal C3 al C1 si effettuano le discese più entusiasmanti, spesso su polvere al mattino. Nel nostro caso, la prima settimana sulla montagna è stata abbastanza secca. Nella seconda è nevicato tutti i giorni, generalmente dal tardo pomeriggio alla notte, da 15 a 40 cm alla volta secondo la quota. La neve risulta molto polverosa, a causa della scarsa umidità, perfetta per sci e snowboard, però nel pomeriggio si inumidisce a causa dell’insolazione e quindi si assesta.
Campo TRE - Vetta
Oltre 700 m che, anche se fatti con uno zaino leggero, risultano molto duri per la quota. I pendii sono ideali per lo sci, ma la neve in alto è spesso ventata. La vetta non è facilmente individuabile con scarsa visibilità, poiché gli ultimi 100 m sono praticamente in piano. In discesa, con gli sci o snowboard, si può arrivare al C1 in un paio d’ore (esclusi gli eventuali tempi tecnici per il recupero dei materiali ai campi intermedi), pertanto c’è chi scende in giornata al CB per una buona doccia e cena, per poi risalire eventualmente al C1 solo per recuperare i materiali restanti.
Relazione tratta da Avalco Travel. Qui la relazione completa del Muztagh Ata.
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Descrizione itinerario di discesa |
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La discesa si effettua per il medesimo itinerario di salita |
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Note |
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Il Muztagh Ata, che nella lingua uygur significa “padre dei monti di ghiaccio”, è una montagna di 7546 m che, insieme con il vicino Kongur, costituisce un gruppo isolato ai margini meridionali della provincia cinese dello Xinjiang. Contrariamente a quanto riportano molti, esso non fa parte della catena Tien-Shan a nord, né del Kun-Lun a sud, né del Pamir a ovest.
Si dice essere la vetta più alta al mondo che si può salire e scendere integralmente con gli sci o lo snpwboard. |
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Cartografia |
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dato non inserito |
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Bibliografia |
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dato non inserito |
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